sabato, aprile 21, 2012

caglio e strisce

cerchiamo di capirci: abagapdfjgnbv,b,.bz,adlfgaoogagoafds! ecco. e non si discuta più. su questo argomento non voglio più sentire una parola che sia una. tranne: caglio. se uno dice "caglio", ok. va bene. ma altre parole no. e l'elenco sarebbe lungo. non vorrei sentire, per esempio: abaco, vomere, martinetto, costola, marzapane eccetera. dai, davvero sarebbe lungo l'elenco delle parole che non voglio sentire sull'argomento. praticamente comprenderebbe tutte le parole tranne caglio. quindi insomma, non credo basterebbe il tempo che ho deciso di dedicare alla scrittura di questo post. me ne servirebbe molto di più. probabilmente, stasera starei ancora scrivendo questo post. forse pure domani mattina. e insomma, sinceramente non so quando finirei di scriverlo. facendo una stima approssimativa... no. niente stima approssimativa. parlando invece di altro, perché le maglie di molte squadre di calcio sono a strisce? pensateci. ci avete pensato? io no, stavo scherzando. ecco.

p.s. se hai trovato un nesso fra la foto e il post, sei un tipo strano. se hai trovato un senso in questo post, pure. ma fa niente. è tutto ok. tranquillo. figurati: io l'ho scritto!

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venerdì, marzo 23, 2012

i coreanni

i coreani sono famosi perché se avessero una enne in più sarebbero coreanni. che non vorrebbe dire alcunché, e pertanto non esisterebbero. e ovviamente non sarebbero neanche famosi. come chiaramente dimostra la foto a corredo di questo post.

mercoledì, febbraio 08, 2012

sfavismo

Attenzione, questo è un post lungo. E' un racconto. Che scriverò senza avere idea di dove esso posta portarmi. Cominciamo: un giorno un signore di Berluco, un paese vicino alla costa, incontrò un cane parlante. Il cane voleva fare conversazione, ma il signore non aveva tempo. E seppure la cosa lo avesse colpito, preferì fare quello che doveva fare. Il povero cane, rimasto solo, andò allora in cerca di altra gente con cui interloquire. Dovette constatare, però, che non era facile: al giorno d'oggi tutti hanno fretta e non hanno tempo per conversare con un cane parlante. Depresso, il cane continuò a camminare senza meta, finché non si trovò alla periferia del paese. Continuò a  camminare e si trovò in campagna. Qui non c'era veramente nessuno con cui provare a parlare, ma almeno l'aria era buona. Nonostante fosse stanco e affamato, il cane continuò a camminare ancora e raggiunse la costa. Sulla spiaggia, quasi deserta, notò un signore dall'aspetto malinconico, che guardava il mare. Il cane si avvicinò cauto, cercando di non sembrare invadente. Quando fu abbastanza vicino da ascoltarne il respiro, il signore sparò una scoreggia, e il suo aspetto malinconico scomparve di colpo. Più rilassato, il signore dall'ex aspetto malinconico si incamminò e raggiunse degli amici che lo aspettavano un po' più in là. E il cane si ritrovò solo ancora una volta. A questo punto la spiaggia era completamente deserta. Una stella solitaria all'orizzonte annunciava l'arrivo della sera. Il cane si immalinconì come solo i cani sanno immalinconirsi. Guardava la stella e pensava al suo triste destino, di cane parlante solitario. E così si addormentò. Quando si svegliò era quasi l'alba. E il buio stava per cedere il posto alla luce del sole. Il cane, allora, decise di provare a trovare qualcosa da mangiare. Poi non so cosa fece in quanto mi sono strarotto le palle di scrivere questa minchiata. E chiedo scusa a chiunque è arrivato fino a qui sperando di trovare un finale a effetto o una chiusa brillante. Non era mia intenzione. E fidatevi, vi siete sfavati voi ma mi sono sfavato anch'io. Almeno questo posso giurarvelo.

mercoledì, gennaio 25, 2012

esuli pensieri

l'altro giorno ho fatto incetta nei miei pensieri e ne ho presi quattro o cinque, non ricordo bene. qualcuno l'ho perso per strada e alla fine me ne sono rimasti solo due. erano pensieri inutili, di poco conto. uno era un ricordo di quando sono andato al supermercato qualche ora prima e invece dei pomodori pelati di una marca, ho preso i pomodori pelati di un'altra marca. l'altro era invece una considerazione assolutamente inutile su una persona che camminava per strada con una scarpa slacciata. insomma, secondo me non era assolutamente necessario che ripescassi tutto ciò nel marasma del coacervo di quel tuttuno che formano i pensieri, i ricordi eccetera. così come non è assolutamente necessario leggere questo post, né arrivare fino alla fine. quindi, chiunque tu sia, sei ancora in tempo per lasciare questa pagina e andare su facebook o su youporn (anche se ti consiglio tnaflix). ma è troppo tardi.

domenica, gennaio 08, 2012

post della minchia

fottutissimi voi, voi che state leggendo, ebbene sappiate che niente e nessuno potrà mai convincermi a fare o a dire questo e quest'altro e bla bla bla, che io sono buono e caro ma se uno mi fa saltar la mosca al naso, finisco come tommaso, poveretto, che di prosciutto chiese un etto, ma il salumiere bastardo, gli dette un etto di lardo.

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martedì, dicembre 13, 2011

post anonimo


questo post è un post molto importante quindi leggete con attenzione quello che scrivo. primo: ho visto un ettaro di terra dattilografato. questo a molti sembrerà impossibile, ed in effetti è impossibile. quindi è altamente probabile che non abbia visto nulla di tutto cio'. detto questo, passo al punto 2 che consiste in due fette di merluzzo essiccato che siccome si e' seccato ha lasciato la sua postazione ed e' andato a farsi una birra con gli amici nel bar "il merluzzo ballante", un bar dove ballano i merluzzi. e ora passiamo al punto tre, ovvero la capacità degli uomini di travestirsi da hostess quando il caso lo necessita. mettiamo il caso per esempio, che salite su un volo, e la hostess piu' bona vi dice che se vi vestite da hostesse e vi fate un giro con il carrello poi ve la dà. voi che fate? non vi vestite da hostess? io sì. e veniamo al punto quattro: ieri sera, verso il tardi, non mi ricordo assolutamente nulla di quello che è successo. probabilmente dormivo. ma qualcosa deve essere successo, se si prende come contesto il mondo intero, quindi vabbe', non posso sapere tutto!
e basta.

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domenica, novembre 27, 2011

mac catsme e la ruota panoramica


forse qualcuno di voi ricorderà le mirabolanti imprese dell'inventore piu' famoso del mondo, mac catsme-vieniment. ebbene, egli penso' un giorno la seguente cosa:
"visto che tutti si sforzano di fare la ruota panoramica piu' grande del mondo, forse nessuno ha pensato di fare la ruota panoramica piu' piccola del mondo!"
e cosi', grazie al suo ingegno, realizzo' quella che secondo lui doveva poi essere la ruota panoramica piu' piccola del mondo, in quanto era alta solo due metri. praticamente, da due metri non vedevi un bel niente, inoltre quando arrivavi in basso, dovevi tirare su le gambe altrimenti strisciavano per terra. poi, per risparmiare sui materiali, la costrui' con cartone pressato e compensato. e insomma, si sfascio' dopo il primo giro. a cui forzatamente aveva fatto sedere una marionetta costruita dalla moglie, la signora Mc Keekatz-Mesosposat. e anche sulla marionetta ci sarebbe da raccontare qualcosa in quanto riproduceva le fattezze di un attore molto famoso all'epoca. solo che ancora non era ben chiaro cosa volesse dire famoso. quindi non se lo filava nessuno. e tanto meno la marionetta. che dal giorno dell'incidente cambio' vita e divento' un ciclista da sbarco dell'esercito svizzero.

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giovedì, novembre 10, 2011

la principessa zoccola


c'era una volta, tanti anni fa (non tantissimi), in un paese lontano lontano (vabbe', lontano e basta), una principessa zoccola. questa principessa faceva all'amore dalla mattina alla sera con la servitù, i principi, i re, i menestrelli, gli anziani saggi, gli anziani un po' teste di cazzo, e anche con altri e altre che non sto qui ad elencare. nonostante questa frenetica attività sessuale, la principessa aveva un debole per un pinotecaro che abiurava per hobby diverse religioni alle quali in un primo momento aderiva. il pinotecaro faceva di lavoro il pinotecaro. ovvero gestiva una pinoteca ma ancora non sapeva cosa metterci dentro pertanto non aveva molto successo. un giorno si recò dalla suddetta principessa per chiederle una sovvenzione e fu amore a prima vista. ma purtroppo il pinotecaro non se ne accorse e se andò senza una lira. poi si trasferì, andò in un paese meno lontano e non so... mi sembra che ora faccia il cantante alle sagre... non so. invece la principessa pensa sempre a lui e ora passa il tempo a commentare il tempo. ecco.

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domenica, ottobre 30, 2011

involontariato


c'è un mio amico che fa involontariato. cioè, per hobby, fa tutte le cose che gli piacciono e che possono fare male alla società come picchiare i vecchi, sputare alle prostitute dalla macchina, dire ai bambini che babbo natale non esiste eccetera. questo mio amico vuole fondare un'associazione di involontariato per insensibilizzare la gente ai soliti problemi del cazzo che ormai hanno triturato i coglioni e, fra l'altro, mi sono scassato la minchia di scrivere questo post. ecco.

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mercoledì, ottobre 05, 2011

nomi e cognomi

c'era una volta una zoccola che si chiamava troia di nome e limortaccitua di cognome. Troia Limortaccitua era molto maldestra alla guida, ma in questo era aiutata dal suo nome, infatti quando commetteva qualche infrazione, capitava che qualche automobilista infastidito le dicesse: "Limortaccitua, troia!", ma lei non si sentiva per niente offesa in quanto erano il suo nome e cognome. ovviamente questa è una storia inventata ma serve a farci riflettere su come a volte i nomi degli insulti e i nomi propri corrispondono, e pertanto prima di offendere bisogna cercare di inventarsi qualche cosa di nuovo, altrimenti si rischia solamente di chiamare la persona che si vuole offendere con il suo nome e cognome. fine. e l'immagine non c'entra un Cazzo di Niente.

venerdì, settembre 23, 2011

monologo su funi e altro


MONOLOGO IN CERCA DI ATTORE
"ho avuto un'infanzia difficile. i miei genitori, entrambi costruttori di funi, non trovavano molti clienti: le funi erano passate di moda da un pezzo. c'era adesso la moda dei bastoni di colonnata, una sorta di leccornia a base di legno ricoperto di lardo liquefatto grazie a un procedimento misterioso che conoscono solo cinque persone sulla faccia della terra. a quel tempo, c'era anche chi speculava sulla povera gente che, per assicurarsi i suddetti bastoni, si indebitava. allora i miei genitori decisero di darsi allo spaccio di debiti. facevano cosi': andavano dagli indebitati e dicevano: te lo pago io il debito, basta che mi dai il 20% dei tuoi debiti. e allora il debitore che trovava conveniente la cosa, versava il 20% e si liberava del debito. i miei genitori accumularono cosi' molti 20% con i quali cominciarono a pagare delle rate di debiti, ma poi non ce la fecero più e scappammo in Engorbia, dove nel frattempo erano tornate di moda le funi. ovviamente questa è una storia con dietro tante metafore che uno neanche se lo immagina quante sono. secondo me arrivano quasi a tre. o comunque non meno di due. poi, però, se non ce n'è nessuna, mi metto a piangere e non la smetto finché qualcuno non trova una metafora. eccheccazzo, avrò pur diritto a una metafora!"

venerdì, settembre 16, 2011

zolfo e cioccolato

questo dovete fare, vedere questo! ecco.

sabato, settembre 10, 2011

Asnorsia

se la terra fosse piu' grande, o i continenti esistenti sarebbero a loro volta piu' grandi, o esisterebbero altri continenti. ci potrebbe essere, che so, un continente chiamato Asnorsia. la cui capitale potrebbe essere Chiavata. potrebbe avere la forma triangolare come gia' molti contienti hanno, tipo l'africa, l'america latina o l'india (si', lo so che non e' un continente). ma molto piu' grande dell'africa e dell'america latina. e pure dell'india. cioe', si troverebbe, secondo me, fra l'europa e l'america. a meta'. tutto questo, come si e' detto all'inizio, se la terra fosse piu' grande. se fosse piu' piccola, no. ciccia. non voglio rinunciare al mare per avere un altro continente. anche perche' sarebbe impossibile avere un pianete con cosi' poco mare. al limite, se la terra fosse piu' piccola, bisognerebbe rinunciare a un continente. io rinuncerei a mezza asia. non tutta. il giappone mi piace. e cosi' l'india o lo sri lanka. ma ci sono paesi dell'asia di cui farei volentieri a meno. ecco.

giovedì, settembre 08, 2011

stronzo - il ritorno

da qualche giorno, su facebook, stronzo sta rompendo le palle ai miei contatti per diventare amico. sappiate che, pur essendo un amico immaginario, è un rompipalle epico! non vi molla un attimo, parla in continuazione, non si fa mai i fatti suoi, è invadente, insomma, in una parola, insopportabile. io non posso fare altro che avvertire. poi, ognuno si regola come meglio crede. intanto cercherò di capire come ha fatto a resuscitare. e, infine, perché le mie parole abbiano un certo peso, ecco un assaggio di uno dei suoi interminabili e pallosissimi monologhi:
...mi ha lasciato per telefono ti rendi conto? io avrei voluto almeno che me le dicesse in faccia certe cose... invece no, mi ha lasciato con una telefonata, mi ha detto che sono pesante e che poi ha trovato un altro... sul lavoro mi trattano male... non sto tanto bene, penso di avere un inizio di gastrite... hai visto l'altro giorno la partita del milan? bella eh?...lo sai che mi ricordo a memoria tutte le capitali? ti faccio un esempio: pakistan, islamabad. iraq, bagdad; america, new york; germania, pechino; roma, ostia... mia cugino ha detto che fra un paio di giorni forse si compra la macchina nuova... mio zio l'anno scorso è andato in vacanza in basilicata... penso che berlusconi perde le elezioni... mia nonna sapeva riparare le scarpe... mio nonno fumavi sigari toscani... mi ha detto mio cugino che ha conosciuto una che ha detto che gli interesso... facciamo insieme il fantacalcio?... non pensi che il mondo stia per finire?... se vinco al superenalotto mi apro un ristorante dove faccio solo brodo... bella idea eh? solobrodo lo devo chiamare... tutti i tipi di brodi... con tutti i tipi di pastina... a te piace il brodo? a me piace moltissimo... voglio fare una cura con i fiori di bach... magari mi passa il torcicollo... lo sai che ho visto un ufo? era tipo una luce nel cielo... quand'ero piccolo mi piaceva molto il gelato al limone, ora mi fa schifo... ti piacciono le olive ascolane? ci andiamo a vedere una partita dell'ascoli? facciamo una briscola? scacchi? dama? monopoli?

venerdì, settembre 02, 2011

post opposto (capita?)

quest'oggi ho voglia di scrivere un post che abbia un doppio senso di marcia, avanti e dietro. un post che si guardi alle spalle ma che sappia anche guardare al futuro. non bisogna mai dimenticarsi che siamo nani sulle spalle dei giganti. che significa molto meno di un cazzo, e soprattutto mi sta sui coglioni, come modo di dire, come pochi altri modi di dire mi stanno sui coglioni. tipo: a caval donato non si guarda in bocca. col cazzo. se uno mi fa un regalo che non mi piace, io mi incazzo come una bestia e lo caccio di casa. per dire. ecco. quindi pongo a questo punto fine a questo post fondamentale nella vita dei boscimani. e credo che, sempre questo post, salvera' molte foreste. alcune pluviali, altre no.

p.s. nella foto, una sana famiglia a cui tutti dovremmo vedere come modello.

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sabato, agosto 20, 2011

oggi


quaranta chili fa, il mondo era governato da nababbi babbuini che avevano l'abitudine di giocare a scacchi lanciandoseli e cercando di ferirsi a vicenda. quando poi il mondo venne conquistato dai conquistatori del momento, tutto cambiò, e il gioco degli scacchi divenne solo il modo di chiamare la vendemmia. non si diceva "andiamo a vendemmiare" ma bensì "andiamo a giocare a scacchi". dopodiché arrivò cicciolina che si spogliò e allora tutto è diventato come noi lo conosciamo oggi. e per chi non lo conosce ancora, glielo presento io. ecco.

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martedì, luglio 19, 2011

riflessione gocciolante


riflettevo l'altro giorno davanti allo specchio un cubetto di ghiaccio. man mano che si scioglieva, delle gocce cadevano in terra (notare quant'e' raffinato "in terra" invece del piu' volgare "a terra). e io ho pensato: e grazie al cazzo! (notare quant'e' raffinato "e grazie al cazzo" invece del piu' volgare "e grazie alla minchia".)

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mercoledì, luglio 13, 2011

3 dispacci urgenti


1) ho conosciuto un marinaio che non sapeva camminare ma sapeva nuotare. per questo faceva il marinaio.

2) nell'ottocento era molto diffuso come metodo per suicidarsi non andare in bagno per un giorno intero.

3) allora: a) il naso deve sempre avere un ruolo di primo piano.

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martedì, luglio 05, 2011

mallevs maleficarvm & travagli


Le streghe sono vecchiacce brutte che volano su scope malandate, e sono vestite di stracci malandati, e fanno paura ai bambini. Berlusconi è un vecchio brutto che vola sul jet privato, veste, bene o male a secondo dei gusti, ma certo non di stracci. E in alcuni casi fa paura ai bambini. Perché questo paragone? Benché agli scriventi – sia chiaro – non interessa una sega di quanto si sta per scrivere, hanno trovato divertente notare alcune analogie fra il Malleus maleficarum, libro del 1486 (quasi milleccinque!), e i libri di Travaglio contro Abberlusconi. Ma perché, direte voi, se ci siete, scrivere una cosa su un argomento di cui non vi importa una sega? Perché è divertente. E fa scompisciare vedere come gente sbrodola dietro a uno che non fa altro che scrivere un Malleus maleficarum. E fa scompisciare vedere come proprio quella gente, e proprio in virtù della lettura dei libri di Travaglio, si senta intelligente e profonda. Quando invece proprio quella gente, e proprio in virtù della lettura dei libri di Travaglio, è semplice o sbadata. Distratta, diciamo. Ma dove viene l’idea? Be’, l’idea mi è venuta (sono Astrosio), quando l’altro giorno in TV ho sentito due giornalisti, uno di destra e uno di sinistra, che si offendevano dandosi del “Travaglio”. E ovviamente sono scoppiato a ridere. Perché in realtà, così come ai tempi del malleus maleficarum, se si alzava un po’ la testa dalla folla urlante si coglieva la totale, profonda, pervicace falsità del libro suddetto, così oggi c’è chi dà per totalmente scontata la nefandezza del metodo Travaglio. Che è uno metodo noto a chi scrive da più di cinque secoli.

Negrodeath:”Sig. Astrosio, buonasera. La contattavo perché ho sentito parlare di tal Malleus (o Mallevs) Maleficarum, ed ero incuriosito: di cosa si tratta? Chiedo a lei, preclaro esperto di esoterismo, magia, rabdomanzia e pizzeria.”

Astrosio: “Gentilissimo Negrodeath, sono contento che mi abbia chiesto quanto mi ha chiesto a cui tosto rispondo: trattasi di un trattato del 1486 sulle streghe che ebbe largo seguito fra il popolino e fu causa di molti roghi di donne accusate di essere streghe. Il bello è che era un libro che dicendo di svelare, non svelava un beneamato cazzo in quanto tutte le cose ivi riportate erano nient’altro che superstizioni già note, ma forse proprio per questo ebbe tanto successo. Raccoglieva superstizioni note a tutti e a tutti permetteva di sentirsi intelligente e dire: ‘Ah! Lo sapevo!’ . Ecco.”

N: “Ah – dunque proprio il meccanismo dell’autocertificazione della propria supposta intelligenza ne decretava il successo! Un fenomeno tutt’altro che moderno, allora. Lei è convinto che, qualora oggi
esistesse una moderna versione del Malleus Maleficarum avrebbe altrettanto successo? Ma prima di tutto, chi era l’autore del Malleus?”

A: “L’autore del Malleus sono due, ovvero due domenicani, Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer. Ovviamente si spacciavano per grandi esperti della questione, e grandi studiosi. Probabilmente fecero solo silloge di superstizioni e luoghi comuni. Dai piu’ innocui ai piu’ turpi. Invitando comunque implicitamente alla delazione chiunque riscontrasse segni rivelatori, chiunque insomma si sentisse dalla parte giusta della strada, quella dei buoni, dei timorati di dio. Per citarLa, degli Opliti del Bene! Venendo ai giorni nostri, credo che sia un
meccanismo che non abbia limiti temporali: una volta che si offre quella che Lei chiama l’autocertificazione dell’intelligenza (si potrebbe anche allegare, a uno di questi libri, un apposito diploma di intelligente…), con la raccolta di pregiudizi sistemici, si puo’ veramente dimostrare tutto e il contrario di tutto. Perfino, faccio per dire, convincere la gente che prendere le persone da casa e infilarle in un forno, risolva i loro problemi economici e la loro sofferenza esistenziale.”

N: “Interessante, mio argvto amyco. Tuttavia mi risulta un po’ difficile pensare che oggi lo stesso meccanismo possa funzionare allo stesso modo. Si trattava comunque dei tempi dell’Inquisizione, dove la gente era ignorante e non capiva un cazzo di nulla (mi perdoni i termini un po’ fortini). Oggi maghi e streghe/maghe gabbano i fessi spillandogli danaro, ma si tratta di un banale raggiro, e non v’è alcun bisogno di Malleus Maleficarum e inquisizioni per portare detti maghi di fronte alla legge, qualora si dimostri la truffa…”

A: “…e invece… ti invito a fare mente locale. C’era un video che girava da tempo dove il giudice Borsellino parlava di spaccio di droga ad Arcore. Quel video, si scoprì, fu pesantemente taroccato in fase di montaggio per costringere il tutto nei margini di una teoria che vedeva Abberlusconi (Ti ricito, e sono passato al Tu per pura arroganza) ricevere droga a domicilio grazie al suo stalliere. Basta andare su youtube e si trova tutto. Ma non è importante questo. È’ importante che il video, tagliato e arrangiato, è rimasto uno dei cavalli di battaglia di un certo tipo di complottismo. La superstizione è più forte della verità. Diventa essa stessa verità. Insomma, c’è ancora bisogno del Malleus Maleficarum. C’è sempre chi ne ha bisogno. Perché sono ottimi sistemi per fugare il proprio malessere esistenziale. Della serie: faccio una vita di merda, forse se non avessi quella vicina merdosa tutta la mia vita cambierebbe, ma ecco, è una strega! Un sistema di transfert vecchio di secoli. Se si pensa che Tertulliano, sull’altro versante, nell’Apologeticum, condanna i metodi di inquisizione dei pagani nei confronti dei cristiani, che comprendevano accuse assurde come infanticidio, cannibalismo, pratiche incestuose eccetera. Insomma, il sistema consiste nell’usare la superstizione, anche se non credo che il Malleus Maleficarum volesse portare truffatori davanti alla legge. Per esempio, fra le vittime maggiori del Malleus ci furono le levatrici, in quanto donne e capaci di far qualcosa. Credo che ci siano dietro ragioni sociologiche e\o antropologiche e\o politiche più profonde. Ma non me ne frega un cazzo. Quindi, se vuoi accontentati della mia spiegazione, altrimenti andiamoci a fare una birra, ma di certo non mi metto mo a indagare quelle ragioni là.”

N: “Per ricapitolare, e per mettere alla prova la conoscenza delle nozioni apprese oggidì: tra tutti i crimini, gravissimo è l’abigeato. Se un giorno sparisse all’improvviso una mandria, e se tal mandria fosse stata avvistata per l’ultima volta su un terreno il cui proprietario fosse stato socio in affari con Abb.lusconi dieci anni prima, allora Travaglio potrebbe scrivere un articolo in cui Ab.sconi sarebbe addirittura colpevole di abigeato? E la gente se lo berrebbe senza batter ciglio?”

A: “E’ un sistema vecchio come il mondo, da Tertulliano, al Malleus, a Travaglio. Come dice Nassim Nicholas Taleb nel libro ‘Il cigno nero’:
‘…una successione di aneddoti selezionati per adattarsi a una storia non costituiscono una prova. Chiunque cerchi conferme ne trova a sufficienza per ingannare se stesso, e senza dubbio anche i suoi pari’. Ecco.”

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giovedì, giugno 23, 2011

indagine sulle idee - prima parte


siccome a me piacciono molto la statistica e i sondaggi, ho inviato a pochissimi conoscenti un test in cui ponevo delle domande a caso per farmi un'idea. in realtà, nessuno mi ha risposto in quanto i conoscenti di cui sopra erano così pochi da non arrivare a uno. infatti non l'ho mandato a nessuno. per questo, nessuno mi ha risposto. ma quali erano le domande del test che ho inviato? eccole:

1) secondo te, questo test di che parla?
basta. era solo questa la domanda. volevo un po' vedere se qualcuno riusciva a farsi un'idea senza che nessuno gliela suggerisse in alcun modo. era un test sulle idee che uno può farsi. e i risultati di questa indagine sono i seguenti:
1) che cazzo vuoi, testa di minchia? --- 0%
2) questo test parla del nucleare e dell'acqua potabile. --- 0%
3) berlusconi mmerda --- 0%
4) comunista! --- 0%
5) un, due e tre, caciocavallo! --- 0%
6) jimmy il fenomeno ---0%
come si può facilmente arguire dai risultati, a nessuno gliene fotte niente di questo test e le risposte sono del tutto inventate. e con questo chiudo questa prima parte di un'indagine che non avrà un seguito, parte che pertanto si trova nella doppia situazione di prima e ultima.

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giovedì, giugno 16, 2011

elefanti dominanti


non e' vero che ci siamo evoluti. in realta', tutto quello che vediamo intorno a noi, lampadari, automobili eccetera, dagli altri animali viene visto come una tana. soprattutto gli elefanti, ci considerano molto poco. e ci allevano in enormi citta' che per loro sono circhi che si godono quando possono. ci hanno addestrati ad andare a fare la spesa al supermercato, a giocare a calcio, a leggere e a scrivere per il loro puro godimento. se qualcuno pensa che questo non sia possibile in quanto noi ammazziamo gli elefanti, lo invito a fare mente locale a quanti esseri umani vengono uccisi dagli elefanti. certo, sono esseri umani particolarmente sfigati, tuttavia ci sono anche elefanti particolarmente sfigati che vengono uccisi o addestrati dagli esseri umani. quindi mi sono deciso a scrivere questa verita' in questo post, perche' e' ora di alzare la testa, e di ribellarci agli elefanti!

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sabato, giugno 11, 2011

post sbaliato


c'era questo cane che rompeva il cazzo. madonna quanto rompeva il cazzo. ah, no, ho sbagliato. pensavo di stare al telefono con mio fratello invece stavo scrivendo un post.
comunque l'occasione mi e' gradita per narrare il seguente aneddoto. prima di tutto, bisogna prendere coscienza del protagonista, provando a immaginarlo. allora, sui 40, scapolo, alto e sicuramente non smilzo, capelli lunghi legati dietro a coda di cavallo ma con la chierica bene in vista, denti un po' marci da nicotina, e voce tremante da alcolista. il suddetto tizio, torna a casa dopo una serata di bisboccia, in macchina. va piano, sa di essere pieno di alcol fino al collo, e siccome ha esperienza in fatto di alcol, come ho detto prima, va piano. e' notte, e la macchina rasenta il margine destro della strada, illuminando con i fari per bene piante e muretti a secco (siamo in puglia, salento). a un certo punto, il nostro eroe scorge una sagoma familiare che si aggira per la campagna: e' un cane, e' il suo cane! una serie di domande si affastellano nella sua mente: com'e' scappato? quando e' scappato? com'e' scappato? quando e' scappato? (vabbe', e' ubriaco, che volete...) senza pensarci due volte, il nostro eroe tira il freno a mano e scende dalla macchina. e raggiunge il suddetto cane. l'eroe e' molto seccato dalla vicenda, pertanto rimprovera aspramente il cane, prendendolo dalla collottola, e issandolo a forza in macchina. sul tragitto verso casa, pero', il cane non sembra affatto contento della situazione, e dal sedile di dietro ringhia all'indirizzo del nostro eroe. il quale, seccato e stupito, percuote piu' volte il cane con le mani e lo rimprovera aspramente. quando finalmente giunge a casa, una villetta in campagna, il nostro eroe scende dalla macchina e vede il suo cane andargli incontro festante. a quel punto il nostro eroe si rende conto dell'errore, e si gira verso il finestrino, dove fa capolino un'agghiacciante faccia di cane incazzato nero. a questo punto le risate mi hanno sempre impedito di sapere come e' andata a finire la storia. le risate o l'alcol. ecco.

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domenica, maggio 29, 2011

questo post fa cagare


c'avevo un amico che di lavoro tagliava le unghie. ma non come normalmente si tagliano. ma bensi' con i denti. questo mio amico, visto che era disoccupato, comincio' a riflettere su cosa fare nella vita. e penso': vediamo, io cosa faccio abitualmente? ma certo! mi taglio le unghie con i denti e poi le sputo! e cosi', si apri' il primo negozio al mondo di tagliaggio delle unghie con i denti. il problema, mi disse, era quando si presentava qualcuno che voleva tagliate le unghie dei piedi. li' insomma la cosa si faceva complicata. questo, per diversi motivi: primo, perche' spesso le unghie dei piedi sono piu' dure; secondo, per l'odore non sempre gradevole dei piedi. comunque, comincio' a diventare una star del sottobosco culturale berlinese (viveva a berlino) e aveva la sua bottega affianco a quella di un tatuatore che a sua volte aveva la bottega affianco a quella di un trapezista a pagamento, ovvero uno che andava, a pagamento, alle feste a fare gli esercizi sul trapezio. quest'ultimo soggetto pero' diceva che le cose non gli andavano bene e deprimeva tutti gli astanti con i suoi guai. diceva che la mamma non gli voleva bene, e mai gliene aveva voluto fin da piccolo. che il suo cane aveva l'acne. che il suo gatto era gay e che il suo criceto non esisteva ma avrebbe sempre voluto avere un criceto. insomma, questo trapezista depresso nel giro dell' underground berlinese, non era visto di buon occhio. anche perche' era magrissimo. fine.

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lunedì, maggio 16, 2011

mac catsme e lo spargifeci



forse qualcuno di voi si ricordera' le mirabolanti avventure dell'inventore piu' famoso del mondo di astruserie.blogspot.com, se mai ne e' esistito uno (un mondo, non l'inventore, quello esiste veramente, almeno nel mondo di cui si parla e di cui si dubita dell'esistenza). comunque, ha recentemente comunicato alla stampa di aver inventato un nuovo aggeggio, ovvero lo spargifeci. lo spargifeci e' un apposito meccanismo a forma di imbuto che grazie a un complicato congegno a manovella, raccoglie le feci appena espulse nell'imbuto di cui sopra e le spara a raggiera tutto intorno. quando gli e' stato chiesto quali pensasse potessero essere le applicazione di questo nuovo ritrovato, egli non ha saputo rispondere ma si e' detto disponibile a dare una dimostrazione pratica. senza aspettare risposta, si e' calato i pantaloni e ha cominciato ad applicarsi il meccanismo al suo sfintere. a quel punto due agenti della sicurezza sono intervenuti bloccandolo appena in tempo, placcandolo e immobilizzandolo. poi la signora mac keecats-mesosposat, grazie alle sue arti seduttive, per la verita' molto modeste, e' riuscita a convincere gli astanti a lasciarlo andare. ora lo spargifeci e' allo studio degli esperti che cercano di capire cosa e perche' abbia spinto un essere umano a inventare una cosa del genere. dei coniugi mac cats (abbreviazione di mac catsme-vieninment), non si hanno notizie. alcune voci li danno in fuga verso il polo nord in cerca dei rarissimi funghi del ghiaccio, un micete mitologico di cui non si e' certi dell'esistenza e di cui fin'ora non si era mai sentito parlare.

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mercoledì, maggio 11, 2011

tanto di niente


se qualcuno ancora ricorda qualcosa a proposito di quelqualcosa che qualcuno dovrebbe ricordarsi, sarebbe ora che qualcun altro ricorra con la memoria alle cose ricordate ma dimenticate in quanto non avvenute. e mi sto riferendo a chi sa bene, e che non faccia finta di niente anche perche' non puo' in quanto non esiste. quindi, se non puo' non far finta di niente, non puo' neanche far finta di niente. non puo' proprio fare niente e io sto solo sprecando il mio tempo scrivendo tutto questo in quanto lo spreco del tempo e' da me tenuto nella massima considerazione. ecco.

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